Biografia Hannah Arendt

Hannah Arendt

Considerata una filosofa, anche se rigettava questa etichetta, Hannah Arendt nasce nel 1906 ad Hannover e muore nel 1975 a New York. Le viene tolta la cittadinanza tedesca nel 1937, a causa delle sue posizioni antinaziste, ed è costretta a emigrare.

Si prodiga molto per aiutare gli ebrei nel periodo in cui è in Francia (subito dopo la ‘cacciata’ dalla Germania) ma si dichiara contro la democrazia rappresentativa, preferendo a essa la democrazia diretta.

Studentessa di Martin Heidegger, di cui poi si innamora pur quest’ultimo appoggiando il nazismo, nel 1933 alla Arendt fu negato l’abilitazione all’insegnamento per via delle sue origini ebraiche.

Si sposa nel 1929 con il filosofo Günther Anders per poi separarsi nel 1937. Emigra nel 1940 negli Stati Uniti e nel 1975 un arresto cardiaco le costa la vita.

Durante il percorso professionale, critica molti filosofi come Socrate e Platone. Nelle sue opere si evince come, per lei, la malvagità dell’uomo è da ricercarsi nell’assenza di radici mentre in ‘Le origini del totalitarismo’ accomuna, per i loro sistemi totalitari, nazismo e comunismo, da sempre considerati diametralmente opposti.

In ‘Vita activa’ scinde la vita attiva da quella contemplativa, scagliandosi contro diversi pensatori dell’epoca. Insomma, una donna dal pensiero unico. E, forse, proprio per questo, restata nella storia.

Monica

Benvenuti a tutti sul mio blog! Mi chiamo Monica e nella vita gestisco un salone di bellezza. Oltre a svolgere il mio lavoro ordinario, mi piace condividere con voi alcuni consigli di reale utilità per aiutarvi ad acquistare i prodotti giusti su misura per le vostre esigenze.

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