Come ridurre caduta dei capelli: rimedi e soluzioni

  • By Monica
  • Agosto 16, 2022
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ridurre caduta dei capelli

La croce per eccellenza del genere femminile, un problema che riguarda tante donne, la perdita dei capelli è un fenomeno su cui si è scritto e detto tanto. Le cause della caduta dei capelli, così come i possibili rimedi, sono moltissime. Prima di capire come evitare che i capelli cadano, però, soffermiamoci sul perché questo avviene.

Il ciclo vitale del capello prevede l’alternanza di tre fasi:

  • crescita
  • riposo
  • caduta

La durata media di questo ciclo può variare dai 2 ai 7 anni, dipende da ciascun individuo e può essere influenzata da fattori esterni. Si stima che ogni follicolo possa produrre circa 20 capelli nel corso della sua vita.

Da cosa può dipendere la caduta dei capelli

I capelli sono organismi vivi, e come tutti gli organismi una volta terminato il ciclo vitale, muoiono e in questo caso cadono, per essere poi sostituiti da nuovi capelli.

Trovare in terra un gran numero di nostri capelli, possono cadere anche 100 capelli al giorno ed è comunque considerata una perdita normale, potrebbe non rappresentare un problema. Il numero di capelli caduti durante la giornata varia e dipende da diversi fattori. Eccone alcuni:

  • il genere, il fenomeno della caduta dei capelli è maggiore negli uomini rispetto alle donne;
  • la stagione, in autunno ed in primavera la caduta aumenta;
  • le condizioni di salute, l’utilizzo di alcuni farmaci specifici per varie malattie possono accentuare il fenomeno;
  • lavaggio e spazzolatura, il trauma meccanico può facilitare il distacco dei capelli;
  • la densità dei capelli, più capelli si hanno e maggiore sarà la possibilità di caduta;
  • la cattiva alimentazione, può provocare la carenza di alcuni minerali, tra cui il ferro, di vitamine che danneggiano i capelli;
  • abuso di alcol e fumo, sono due fattori che possono accelerare la perdita dei capelli;
  • stress psicofisico: la perdita di capelli da stress è una condizione piuttosto comune, soprattutto nella popolazione giovane;
  • genetica, alcune persone sono geneticamente predisposte alla caduta.

Le fasi della calvizia sono state studiate ed divise in sette fasi;

  • fase I, in cui la linea dei capelli comincia leggermente ad arretrare dalla fronte;
  • fase II, in cui comincia anche la perdita dei capelli nella zona sommitale del capo;
  • fasi III, IV, V, VI, in cui la perdita dei capelli provoca un diradamento sempre più accentuato nella zona sommitale della testa;
  • fase VII, in cui la parte sommitale del capo è ormai priva di capelli. La chioma residua occupa solo le zone temporali e occipitali.

Nella donna, invece, le fasi della calvizia sono tre e prevedono un progressivo diradamento del vertice del capo.

Come prevenire la caduta

Già in giovane età, prima ancora che si manifestino i primi sintomi del diradamento, è importante effettuare una visita tricologica. È essenziale per ricevere le prime, opportune, indicazioni sui prodotti più adatti ai propri capelli. Come per molte branche della scienza anche la tricologia, la branca che studia l’anatomia, la fisiologia del capello e del pelo, ha sviluppato nuove conoscenze. Questo permette di effettuare analisi migliori ed offrire maggiori soluzioni in grado di bloccare o contrastare la caduta.

Rimedi naturali per prevenire la caduta

Affidandosi alla natura si possono trovare molte sostanze utili a prevenire la caduta dei capelli come, ad esempio, i prebiotici naturali. I prebiotici sono sostanze organiche, come le fibre, che stimolano la crescita dei batteri buoni che costituiscono il microbiota. I prebiotici sono in grado di supportare il metabolismo energetico dei batteri che compongono la nostra microflora, ottimizzano l’ambiente che lo ospita, e migliorano l’equilibrio fisiologico in generale.

Oppure si può ricorrere ad estratti fitocomplessi specifici o, anche, al succo di aloe vera utile come impacco pre shampoo da applicare almeno per mezz’ora sui capelli prima di effettuare il lavaggio. Si possono trattare i capelli anche con olii naturali come quelli di: semi di lino, cocco, ricino. Oppure si può ricorrere agli olii essenziali di limone e di rosmarino.

Un’altra soluzione è l’Amla, l’estratto in polvere dell’uva spina indiana, usata da sempre dalle donne indiane. Questa sostanza è ricca di vitamina C, è molto nutriente e aiuta a mantenere il cuoio capelluto in salute. Dato che è leggermente colorante, ravviva e accentua anche i riflessi dei capelli.

Gli integratori riducono la caduta dei capelli

Negli anni la ricerca medico scientifica si è concentrata anche sulla caduta dei capelli arrivando a scoprire alcune relazioni tra questo problema e le vitamine.

Ci sono alcune sostanze che promuovono la crescita dei capelli e rallentano la caduta:

  • vitamina D
  • vitamina E
  • vitamine del complesso B (B1, tiamina B2, riboflavina B3, niacina B5, acido pantotenico B6, piridossina B7, biotina B9, folato B12, cobalamina).

Diverso è il caso del trattamento quando la caduta dei capelli è dovuta a stress, cambiamenti stagionali, inquinamento, fumo o quando si utilizzano prodotti cosmetici troppo aggressivi.

Generalmente in questo caso la caduta dei capelli è generale, non massiccia e dura un paio di mesi. Gli integratori che sono oggi disponibili in farmacia forniscono diversi nutrienti utili ai capelli. Questi trattamenti va svolto in cicli di almeno tre mesi e per due volte l’anno. I momenti migliori, vista la stagionalità del fenomeno, sono:

  • il primo da settembre a novembre
  • il secondo da marzo a maggio

Esistono anche dei prodotti, venduti in farmacia, studiati ed elaborati per contrastare la caduta dei capelli (qui i migliori integratori per capelli). Rimedi utili da assumere dopo un consulto tricologico, con un medico o con il farmacista, che possono indirizzare verso il prodotto migliore.

Il trattamento, logicamente, varia a seconda della causa che ha causato il problema. Problemi diversi richiedono soluzioni diverse. Oggi esistono trattamenti che permettono di risolvere anche casi di alopecia permanente come, ad esempio, il trapianto di capelli o altre procedure chirurgiche. Ci sono anche altre soluzioni, più innovative, come il trattamento a base di plasma ricco di piastrine o PRP. Per diagnosticare correttamente l’alopecia, e quindi individuare il trattamento più adeguato, si può ricorrere anche al medico dermatologo. Uno specialista in grado di esaminare la storia clinica del paziente e di individuare le eventuali cause scatenanti del problema. Dopo un esame obiettivo del cuoio capelluto, e sulla base delle informazioni raccolte, potrà decidere se sia necessario effettuare esami aggiuntivi: esami del sangue, controllo dei valori ormonali o della tiroide, e quindi indicare l’integratore e la cura migliore.

Monica

Benvenuti a tutti sul mio blog! Mi chiamo Monica e nella vita gestisco un salone di bellezza. Oltre a svolgere il mio lavoro ordinario, mi piace condividere con voi alcuni consigli di reale utilità per aiutarvi ad acquistare i prodotti giusti su misura per le vostre esigenze.

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